Hot peel vs cold peel: le differenze che rovinano le stampe
Sbagliare il momento dello spellicolamento è probabilmente l'errore più diffuso e più evitabile in assoluto nell'applicazione DTF.
Cosa significano hot peel e cold peel
Il termine si riferisce al momento in cui va rimossa la pellicola PET dopo la pressata del transfer sul capo. Nei transfer hot peel, la pellicola va staccata subito, a caldo, appena terminata la pressatura. Nei transfer cold peel, bisogna invece attendere che il capo si raffreddi completamente prima di rimuovere la pellicola. Non è una preferenza stilistica del produttore: dipende dalla formulazione chimica della colla usata, e va rispettata rigorosamente.
Perché sbagliare rovina la stampa
Spellicolare a freddo un transfer hot peel, quando la colla si è già raffreddata e "bloccata" nella posizione finale insieme alla pellicola, spesso strappa via parte dell'inchiostro insieme al PET, lasciando la grafica incompleta o sbriciolata. Al contrario, spellicolare a caldo un transfer cold peel, quando la colla è ancora fusa e non ha completato la sua presa, rischia di staccare l'intera stampa dal tessuto o di deformarla mentre è ancora "molle". In entrambi i casi il danno è quasi sempre irreversibile: non esiste modo di "riapplicare" un transfer parzialmente strappato con lo stesso risultato di una stampa corretta.
Come sapere quale tipo hai in mano
L'indicazione dovrebbe sempre arrivare dal fornitore del transfer, riportata nella scheda tecnica o comunicata al momento dell'ordine. Se questa informazione non è chiara, vale la pena chiederla esplicitamente prima di una produzione, soprattutto se si cambia fornitore o si prova un nuovo tipo di transfer (le varianti speciali come metallic o 3D possono avere comportamenti diversi dal DTF classico). In assenza di indicazioni, un piccolo test su un capo di scarto, osservando come si comporta la pellicola a caldo su un angolo, può dare un'indicazione pratica prima di procedere sull'intera produzione.
La tecnica corretta di spellicolamento in entrambi i casi
- Movimento fluido e continuo: mai a scatti o a strappi, che concentrano lo stress meccanico su singoli punti della stampa.
- Angolo basso: tirare la pellicola quasi parallela al tessuto, non perpendicolare, distribuisce meglio la forza applicata.
- Partire da un angolo: iniziare da un vertice della grafica invece che dal centro rende il distacco più prevedibile e controllato.
- Verificare la temperatura al tatto (per il cold peel): il capo deve essere freddo al tocco, non solo "non bollente".
Un errore comune: mescolare fornitori senza rifare i test
Chi lavora abitualmente con transfer hot peel di un fornitore e prova per la prima volta un nuovo service può inconsciamente applicare la stessa procedura, senza verificare se il nuovo transfer richieda invece uno spellicolamento a freddo. È una causa di difetti più comune di quanto sembri, soprattutto per chi gestisce produzioni con più fornitori in parallelo. La buona pratica è trattare ogni nuovo fornitore come un potenziale cambio di procedura, verificando le specifiche prima di ogni prima produzione importante.
Per il quadro completo dei parametri di applicazione, temperatura per temperatura e tessuto per tessuto, la nostra guida tecnica all'applicazione del DTF resta il riferimento più dettagliato.